Preparare la scheda SD per il Raspberry Pi

Giovanni Canella

18/12/2012

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Dopo aver visto, in un precedente articolo, cos'è e quali sono le funzionalità del Raspberry Pi, provvediamo a renderlo subito operativo e funzionante.

Prima di tutto abbiamo bisogno di una scheda SD, preferibilmente con capacità maggiore di 2GB.

Ne possiamo ordinare, su Internet già pronte all'uso, con il sistema operativo preinstallato, oppure comprarla in un qualsiasi negozio di computer e installare manualmente l'OS.

Per la guida all'acquisto, consiglio le schede di classe 10, per ottenere una maggiore velocità in lettura/scrittura. Oppure una qualunche va benissimo, come nel mio caso.

Ecco una tabella riassuntiva sulle velocità:

Classe Velocità minima di scrittura
2 2 Mb/s
4 4 Mb/s
6 6 Mb/s
10 10 Mb/s

I sistemi operativi supportati, come già citato, sono i seguenti:

  • Debian,
  • Gentoo,
  • Arch Linux,
  • Fedora.

Inoltre sul sito ufficiale è presente anche Raspbian, una versione ottimizzata di Debian, per il Raspberry, avente come DE (Desktop Environment) LXDE, famoso per la sua leggerezza, Midori come browser e alcuni tools di sviluppo. In questa guida prendo per scontato che installiate ques'ultimo, ma se volete installare un altro sistema operativo la procedura è sempre la stessa. Raspbian si può scaricare via torrent (consigliato), o tramite download diretto (più lento).

Fatto ciò, per prima cosa, scompattiamo l'archivio .zip, estraendo l'immagine .img su un percorso che ci risulta comodo, come la Scrivania.

GNU/Linux

Apriamo il terminale (Ctrl + Alt +T), e inseriamo

sudo -i

per diventare amministratori, previo inserimento della password. Per esserne sicuri, vediamo se affianco al nome utente, compare un "#"

Root

Ora diamo un:

fdisk - l

per visualizzare tutti i dispositivi collegati al computer.

A questo punto inseriamo la scheda SD, e ridiamo il comando, così sapremo con certezza quale con quale nome sia indentificata (nel mio caso /dev/sdb1)

fdisk -l

Ora, dobbiamo smontarla, così da evitare che dei file vengano scritti durante la scrittura dell'immagine, traimte il comando:

umount /dev/sdb1

Dove al posto del mio percorso metterete il vostro. Se non viene mostrato alcun tipo di messaggio, la proceduta è andata a buon fine e potremmo procedere alla vera e propria scrittura del sistema operativo. Sulle distribuzioni GNU/Linux andremo a utilizzare il comando dd, senza l'ausilio di nessun programma esterno.

dd bs=4M if=/home/giovanni/Scrivania/2012-10-28-wheezy-raspbian.img of=/dev/sdb1

N.B = La seguente procedura provvederà alla cancellazione di tutti i dati contenuti nella scheda SD, quindi prima di procedere consiglio di fare un backup dei dati.

Sostituire il percorso del file, contenuto in if=, e il nome del dispositivo su cui copiare i dati grezzi. (Molto importante!, se volete evitare di formattare l'unità sbagliata, anche perchè i dati non si possono più recuperare dato che i settori vengono sovrascritti con degli 0!) Infine date Invio.

A questo punto possiamo andarci a prendere una tazza di thè e aspettare che la procedura termini (può durare svariati minuti). Una volta terminata ci verrà mostrato un log, con le informazioni sul tempo di esecuzione, velocità di scrittura, e dimensione dei file copiati.

dd

Operazione non strettamente necessaria, ma caldamente raccomandata, è la pulizia forzata dalla cache di scrittura, per consentire di rimuovere la scheda SD in tutta sicurezza, tramite:

sync

Una volta finito usciamo

exit

Windows

Ottenuta l'immagine grezza, scarichiamo Win32DiskImager, un programma stand-alone, che ci permette di scrivere un immagine su un qualsiasi dispositivo di memoria di massa e renderlo bootabile.

Una volta avviato non dobbiamo fare altro che selezionare il file, cliccare su Write...

Win32DiskImager

... e aspettare.

Conclusioni

Seguiti i passaggi, relativi al nostro sistema operativo, ci ritroveremo una scheda SD con installato Raspbian e pronta per essere utilizzata nel Raspberry Pi!

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