Rimappare i settori danneggiati dell'Hard disk con una formattazione a basso livello!

Giovanni Canella

18/10/2013

26046

Il computer si blocca spesso durante un utilizzo intenso? Se avete già provato a cambiare RAM e a controllare la presenza di virus, è molto probabile sia colpa dell'hard disk, che inizia a perdere colpi. In questa guida cercherò di chiarirvi un po' le idee, e spiegarvi come risolvere! (sempre l'errore non sia così esteso). 

Però prima di buttarci direttamente sul problema, vediamo un po' di teoria per capire cosa andremo a fare.

L'Hard Disk (abbreviato anche con HD), in italiano disco rigido, che come ben sappiamo è un dispositivo di memorizzazione di massa al cui interno vengono inseriti permanentemente i nostri dati e gestiti grazie al filesystem installato su di esso.

Ogni computer ne possiede almeno uno e ha dominato per anni in questo ambito, e tutt'ora è incontrastato, ma si sta pian piano diffondendo una nuova tipologia di supporti, quello a stato solido (SSD) che invece di utilizzare i dischi come vedremo tra un po', utilizza le memorie flash, migliorando la velocità in lettura/scrittura.

In ogni caso l'HD è logicamente suddiviso in:

  • Tracce: "Anelli" presenti su ogni piatto identificati a partire dal numero 0,
  • Settori: "Spicchi" suddivisi in cluster, a loro volta suddivisi in singoli blocchi aventi dimensioni di 256, 512, 1024 byte.

Detto così sembra un po' confusionario ma visto in un'immagine ci chiariamo tutte le idee.

LEGENDA:

  • A: Tracce,
  • B: Settore,
  • C: Traccia di un settore,
  • D: Cluster.

Struttura logica di un hard diskOra che bene o male abbiamo visto come è strutturato dobbiamo fare un'ulteriore distinzione tra settore danneggiato fisico e logico.

Quello fisico è un danno che nella maggior parte dei casi viene procurato durante il processo di fabbricazione o con una caduta e che non può essere recuperato in quanto non può più essere raggiunto dalla testina e il sistema operativo non può più eseguire operazioni di I/O

L'altro tipo di danno è quello logico, dove il SO riesce ad accederci ma non riesce a eseguire alcuna operazione; per fortuna questo è rimediabile, e vedremo come risolvere grazie la formattazione a basso livello! Ma in cosa consiste veramente questa procedura "magica"?

In pratica è una formattazione che azzera completamente tutto il contenuto dentro l'HD senza possibilità di recupero. Viene utilizzata in diversi ambiti dalla privacy, alla debellazione di virus particolarmente ostici, dato che rimpiazza con 0 tutti i dati presenti, e non come nella formattazione ad alto livello

 

 

Procedura

In questo caso andremo a utilizzare il LIve CD di Ubuntu, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale. Una volta masterizzato inseriamolo nel lettore e riavviamo il computer. Dopo un breve caricamento ci verrà chiesto se installare il sistema operativo su disco o di avviarlo in RAM: scegliamo quindi la seconda e aspettiamo che ci venga mostrato il desktop. Ora possiamo avviare GParted, da Strumenti di sistema -> Amministrazione -> GParted,  il più noto programma per il partizionamento di hard disk disponibile su sistemi GNU/Linux.

Inseriamo la password, per concedere i permessi di amministratore:

Inserimento password per GParted

Fatto ciò ci verrà mostrata la schermata principale del programma, dopo qualche secondo di caricamento, dove rileva le partizioni presenti nell'HD, il relativo file system, dimensione, e punto di mount.

Interfaccia principale GParted

Ora dobbiamo fare piazza pulita di tutte le unità presenti, quindi:

  1. Selezioniamole una ad una,
  2. Cliccare sulla sua icona con il tasto destro e premere su Elimina.

Ora ricreiamo la tabella delle partizioni andando su Dispositivo -> Crea tabella partizioni, creiamone una nuova e formattiamola per esempio con il filesystem ext4.

N.B = Per ogni operazione elencata dobbiamo confermarle cliccando sul pulsante con una spunta verde.

Questo procedimento serve per rendere un po' più veloce la successiva procedura, quella di formattazione a basso livello, che come già spiegato prima va eseguita solo per questi scopi e non saltuarimente, come facciamo con una normale formattazione ad alto livello. Per procedere apriamo il terminale (Ctrl + Alt + T), e andiamo a utilizzare l'utilissima funzione dd, nel seguente modo:

sudo dd if=/dev/zero of=/dev/sd[X] bs=8M

 

Formattazione a basso livello utilizzando il comando dd su Ubuntu

In modo da sovrascrivere ogni spazio con uno 0. Al posto di sd[X], va inserito quello del nostro HD, nel mio caso, anche quello più comune, ovvero /dev/sda.

============================

ATTENZIONE: NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITA' DELL'OPERAZIONE CHE SI STA PER ESEGUIRE. E' A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO.

============================

Infine confermiamo con Invio. La procedura sarà molto lunga, ma dipende anche da molti fattori, quali la quantità di dati presenti, la dimensione dell'HD ecc, quindi potete anche alzarvi e andare a prendere una boccata d'aria.

Una volta tornati, avremo un hard disk completamente azzerato, come fosse appena uscito dalla fabbrica. Procediamo quindi a reinstallare il sistema operativo che preferiamo, nel mio caso Ubuntu, e con un qualunche programma proviamo a effettura un test dell'HD per verificare se sono stati rimappati correttamente i settori. 

Ecco uno screenshot negativo della schermata di Gestione Dischi..

HD in buono stato (Schermata Gestione Dischi su Ubuntu)

L'informazione che più ci interessa è lo stato SMART dopo il bollino verde: "Il disco è in buono stato".

Se ci dovesse dare ancora errore, allora molto probabilmente, l'HD è molto danneggiato, e forse è giunta l'ora di cambiarlo. Non c'è una data precisa per sostiturlo, a volte può un paio di anni, come anche 8-9

I più letti

Ti potrebbero interessare